Braccio di ferro, tanto bravo e onesto, non è certo passato alla storia per essere un personaggio sofisticato. Lui, uomo semplice, vecchio lupo di mare dagli avambracci innaturalmente gonfi, in grado di stendere persino un gigante con un suo uppercut, un giorno di tanti anni fa è piombato in una brutta crisi di cui forse pochi conservano ancora memoria. Brevemente, cerchiamo di ripercorrerla qui di seguito.
Caduto in uno stato di profonda depressione, Braccio di ferro sta passando uno dei momenti più difficili della sue esistenza. Nel tentativo di salvargli la vita, l’amata Olivia chiama un dottore perché lo visiti, eppure nessuna delle cure somministrategli sembra riuscire a smuovere il nostro eroico marinaio dallo stato di profonda melanconia in cui è sprofondato. Ma cos’è che lo angustia? Per quale motivo si sente tanto disperato? Domanda il dottore:
(Son problemi...)
Una signora richiesta, di quelle che non capita di sentire tutti i giorni. Sebbene la voglia di trovare ciò che cerca sia davvero tanta, Braccio di ferro - come ricordavamo poc'anzi - resta pur sempre un uomo dalle idee semplici e, forse, dotato di una cultura piuttosto approssimativa. Ecco dunque che le sue ricerche, pur proseguendo per parecchio tempo, non solo non fruttano i risultati sperati, ma neppure sembrano indirizzarsi nella giusta direzione:
(Misunderstanding?)
Olivia, sempre più turbata dalle ambigue richieste di Braccio di ferro, si rende infine conto che la felicità dell’amato è ben più importante della sua. Così, in un gesto che sa di sconfitta, ma anche di enorme affetto, invita l’amico di sempre, Poldo Sbaffini, a soddisfare la necessità di Braccio di ferro. Tutto sembra ora in procinto di risolversi, ma, proprio nel momento clou, qualcosa va storto, e Poldo, forse esagerando le sue reali possibilità per far colpo sui presenti, forse rivelando con rimarchevole sicumera una verità inaudita, paragona le proporzioni del suo armamentario nientemeno che al colubro di Esculapio, enorme serpente sacro al dio, altrimenti noto col nome di saettone:
Niente da fare. Forse intimorito da cotanta offerta, Braccio di ferro si chiude a riccio ripetendo in maniera ostinata il suo unico desiderio. Nulla sembra in grado di poterlo più smuovere.
Riuscirà mai a ottenere ciò che vuole? È ancora presto per dirlo. Forse questo nostro pazzo mondo non è ancora pronto per concedere a un marinaio dall’animo delicato ciò che cerca in così disperata maniera. Forse solo i nostri nipoti, o magari i nipoti dei nostri nipoti, saranno in grado di dar vita a un nuovo modello di civiltà dove non solo ogni marinaio ma tutte le persone semplici e dal gran cuore riusciranno a trovare ciò che davvero desiderano. Nel frattempo, noi, vacue comparse dell’oggi, altro non possiamo fare che sperare che quel momento, tanto atteso, giunga al più presto.
Ma come fanno i marinai…
(a sfumare)





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